L’iperico da sempre è impiegato nella medicina popolare europea contro la malinconia, gli sbalzi d’umore e l’agitazione nervosa. È un ottimo rimedio naturale contro la depressione. La sua efficacia, infatti, si manifesta al meglio nelle comuni forme di depressione, in altre parole quelle di grado lieve e moderato (nelle manifestazioni gravi invece non ha alcun esito).

rimedio naturale contro la depressione

Elisabetta Boncompagni

 

Ce ne parla Elisabetta Boncompagni, esperta di fitoterapia, che si sofferma sull’iperico e sulle eventuali problematiche che possono insorgere durante l’uso della pillola anticoncezionale e di altri farmaci.

«Oltre ad ammettere il grande potere di quest’antidepressivo naturale, è bene accentuare il suo elevatissimo profilo di sicurezza. Un monitoraggio effettuato da esperti nel settore dimostra come gli effetti collaterali negli ultimi quarant’anni siano scesi dal 50% d’incidenza. Non solo, ma se si paragonano gli antidepressivi di ultima generazione con l’iperico, vediamo come quest’ultimo presenta neanche il 3% d’influenza media, contro il 20% dei “nuovi arrivati”».

 

 Interazioni con i farmaci

«Ciò che ne limita l’assunzione, in realtà, sono le interazioni con i farmaci, dovuta all’induzione degli isoenzimi epatici del citocromo P450 (soprattutto CYP3A4, ma anche CYP2C9 e CYP2D6) e dell’espressione di una proteina di trasporto localizzata nella mucosa dell’intestino tenue, la glicoproteina-P, entrambi coinvolti nel metabolismo di molti farmaci».

Se per esempio si assume un farmaco in contemporanea con l’iperico, il medicinale sarà smaltito prima del previsto. Tuttavia l’iperico può interagire con alcuni farmaci, causando la riduzione dell’efficacia terapeutica.  Ecco quali sono:

  • Alprazolam (Xanax, Frontal, Valeans, Mialin), ansiolitico.
  • Ciclosporina e tacrolimus, immunosoppressori.
  • Digossina, classe dei glicosidi digitalici.
  • Fexofenadina, antistaminico.
  • Indinavir, inibitore della proteasi (medicinali antiretrovirali).
  • Nevirapina, inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa.
  • Irinotecan, chemioterapico antineoplastico.
  • Metadone, oppioide sintetico.
  • Simvastatina, statina
  • Teofillina, principio attivo della famiglia delle xantine.
  • Warfarin e fenprocumone, farmaci anticoagulanti orali.

Gli effetti collaterali

Quali sono le conseguenze che potrebbero verificarsi con l’interazione della pillola? «Gli effetti collaterali possono riguardare le capacità cognitive, il sonno e la sfera sessuale, che senza dubbio sono di maggiore interesse peri pazienti».

Insomma, parlare di controindicazione con la pillola è riduttivo, perché bisogna pensare a una sfera più ampia, quella dei contraccettivi ormonali. Fanno parte di questo blocco la pillola estroprogestinica, il cerotto transdermico, l’anello vaginale, la spirale IUD ormonale. Tutti questi, presi insieme all’iperico, comportano i sanguinamenti interciclo, noti come “spotting” (perdite ematiche tra un ciclo e l’altro) indicativi per un abbassamento del livello ormonale. La comparsa di questo fenomeno non deve spaventare, perché succede circa al 30% delle donne che iniziano a prendere la pillola, soprattutto quelle “leggere” di ultima generazione (che contengono una quantità ridotta di estrogeno). Se si desidera iniziare la contraccezione è bene sapere che bisognerà sospendere l’uso dell’iperico per almeno due settimane.

(Serena Santoli)