Curare le vetrine è molto importante perché l’allestimento vetrinistico è un mezzo per esporre e un’opportunità per esprimere la personalità dell’intera farmacia; inoltre può aiutare a vendere. Certamente richiede un po’ di lavoro in più se siete voi stessi a effettuarlo, ma questo non toglie che debba essere un impegno costante! Limitarsi al Natale è una scelta controproducente che ancora oggi, purtroppo, parecchi fanno.

Perché controproducente? Per il semplice motivo che le vetrine devono essere sempre curate e non limitatamente all’importanza degli eventi. È come vestirsi bene per un’unica volta e mostrare totale e palese incuria di sé per il resto dell’anno, pretendendo che tutti si facciano di noi un’immagine positiva. Come potrebbe avvenire?

Curare le vetrine: una lettrice si racconta

Ecco quanto ci dice la dottoressa Anna Maria Candelori di Roseto degli Abruzzi, assidua lettrice della mia rubrica e attivissima alunna di vetrine:

Quanto é importante la vetrina per te?
«Per me e i miei collaboratori la vetrina è sempre stata una parte importante della nostra gestione. Non nego che richieda molto impegno (e non parlo soltanto di quello economico!) e risorse di tempo, che naturalmente dobbiamo togliere a scapito di altre attività. Nonostante siamo sempre super affannati, tutti, comprese le rispettive famiglie, aiutano per la realizzazione delle vetrine e la ricerca del materiale».

I tuoi allestimenti vengono apprezzati dal pubblico?
«Devo dire che abbiamo un buon riscontro da parte della clientela e non solo. Mi hanno riferito infatti che molti colleghi vengono a vedere le nostre vetrine (ci definiscono la farmacia con le vetrine particolari) e questo ci lusinga molto».

Una vetrina ben allestita, oltre a incrementare l’immagine positiva della farmacia, aiuta a vendere. È vero?
«Il riscontro economico non so quantificarlo, sicuramente ci sono alti e bassi; dipende naturalmente da ciò che si espone e dal momento stagionale in cui ci si trova. Certo che noi, come farmacia Candelori, non possiamo più tornare indietro sull’allestimento vetrine, anche se ci costa molta fatica organizzativa».

Ritieni utile la mia rubrica?
«Il tuo aiuto è stata una manna dal cielo per migliorarci e rinnovarci».

Ci sono suggerimenti che vorresti darmi?
«Un suggerimento che vorrei chiederti è quello di avere consigli su come realizzare le vetrine nel minor tempo possibile; capisco di chiederti l’impossibile, ma io ci provo lo stesso…».

Mi è piaciuto molto leggere dell’affiatamento del team Candelori e del fatto che non possiate più tornare indietro, perché voi volete essere così e perché i vostri clienti ve lo richiedono e se lo aspettano. È un modo per dimostrare che tenete a loro e a voi stessi, anche a fronte dell’impegno che la costanza vi impone.

Curare le vetrine: talvolta bastano i dettagli

Per la richiesta di Anna Maria devo dire che tutti gli allestimenti implicano sforzo e tempo per la buona riuscita, alcuni di più e altri di meno. Creare le scenografie comporta un notevole impegno, lo so bene. Esiste la possibilità di acquistare o noleggiare coreografie già pronte, di rivolgersi a un fiorista per una composizione floreale, a uno scenografo per soggetti in polistirolo finiti, a un grafico per una stampa personalizzata o a un vetrinista per un servizio completo.

So che il team Candelori ama realizzare da sé le vetrine e così ricordo a loro e a tutti voi che, come diceva Michelangelo, i grandi capolavori sono fatti di dettagli.

Con questo intendo suggerirvi di alternare l’allestimento con scenografia impegnativa a quello con semplici elementi coreografici di spicco, mirati al prodotto e al suo cartello. L’importante è creare suggestioni. Ecco alcuni esempi:

Nelle vetrine della farmacia San Lorenzo di Parabiago (MI), le proprietà idratanti delle creme vengono visivamente evidenziate con bacinelle d’acqua, annaffiatoi e nebulizzatori (di questi ultimi tagliate la base e infilate dentro i  prodotti).

Curare le vetrine

Farmacie Comunali di Lainate (MI)

Le farmacie Comunali di Lainate (MI) parlano così di elasticità della pelle. Basta anche un solo tridente in plastica, senza un’elaborata scenografia e un po’di comuni elastici, che avete certo in gran quantità

Curare le vetrine

Ecco la farmacia Gilardelli di  Seregno (MB), con le sue idee per i capelli e per una linea che fa da scudo contro l’inquinamento atmosferico.

La dottoressa Silvia Mazzi della farmacia Gilardelli è sempre molto attenta alla comunicazione nell’intera farmacia e al monitoraggio delle vendite mensili. Ecco quanto ci dice:

«La vetrina dedicata ai capelli ha venduto benissimo, sono molto soddisfatta. La vetrina Nuxe è coincisa con la campagna pubblicitaria sui mass media: la sinergia tra le due cose ha fatto sì che le vendite abbiano avuto esito positivo per l’intero brand presente nella mia farmacia. Anche con questi allestimenti ho riscontrato quindi un risultato positivo».

Curare le vetrine: due consigli

  1. Quando andate per negozi , centri commerciali e fai da te, registrate mentalmente quanto vi offrono nei diversi reparti, perché, al momento opportuno, saprete dove reperire quanto serve.
  2. Se avete voglia di mettervi in discussione, di imparare e di migliorarvi, c’è un’occasione nuova a portata di mano a cui non potete certo mancare!

Grazie ad Anna Maria Candelori, che ho avuto il piacere di incontrare di persona in occasione di Cosmofarma, e grazie a tutti i miei clienti con cui ho una splendida e sinergica collaborazione e che mi consentono, attraverso i nostri lavori, di essere utile a tanti altri loro colleghi.

Permettetemi di dirvi che: Non si può sempre vincere, ma si perde ogni volta che si rinuncia! (James Baldwin)

Buon lavoro a tutti e… scrivetemi!!

Stefanina Molinari

oltre la vetrina