Il 90% degli italiani cerca notizie sul diabete in rete. Da poco tempo e per prima in Italia, DOC Generici offre ai diabetici uno spazio per esprimersi liberamente con il supporto di chi i pazienti li segue davvero: l’Associazione medici diabetologi e la Società italiana di medicina generale. Iltuodiabete.it consente a queste persone di diventare protagoniste attive della loro salute perché gli aspetti della loro malattia non sono più separati dagli aspetti autobiografici, dagli stili di vita e dalla prevenzione.

Accompagnare i malati cronici di diabete nell’autogestione della propria malattia è ormai da anni una prerogativa essenziale dell’approccio medico-scientifico. E se il rapporto medico-paziente rimane fondamentale, la condivisione di sintomi e dubbi legati alla malattia con una più ampia cerchia di persone permette di rispondere alle incertezze in modo veloce.

Ma se da un lato la rete consente l’accesso a un serbatoio illimitato di notizie, dall’altro espone gli utenti al rischio di incorrere in informazioni scorrette e non aggiornate, parziali e inaffidabili. All’efficienza con il quale i vari siti rintracciano le informazioni desiderate, purtroppo, non sempre corrisponde un livello di qualità adeguato.

«È invece fondamentale che sul diabete in rete ci siano informazioni garantite, senza intenti commerciali e promozionali» precisa Antonio Ceriello, presidente dell’Associazione medici diabetologi. «In questa prospettiva, da oltre dieci anni l’Associazione medici diabetologi si è attivata sia con siti e iniziative online dedicate ai diabetici e ai loro familiari, sia con siti che danno giusti consigli sulla prevenzione della malattia».

La malattia di per sé crea ansia, spingendo a cercare e a confrontare le informazioni con altre persone nelle nostre medesime condizioni. La rete, come dimostrano le indagini, è la prima fonte di queste informazioni.

«Il web propone notizie, consigli, cure, soluzioni e prodotti sotto l’aspetto dell’obiettività e dell’indipendenza di giudizio» avverte Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale. «A volte, il web crea confusione e disinformazione che va risolta con la creazione di fonti di informazione accreditate e certificate da società scientifiche autorevoli che garantiscano l’autorevolezza dei consigli».

(Cesare Betti)